TRADUZIONE POETICA

La teoria intralinguistica chiarisce perché è difficile tradurre un testo poetico. Quando il poeta concepisce un testo, i vincoli semantici e combinatori presenti nel sistema della lingua comportano la reciproca selezione di contenuti semantici e scelte lessicali: durante processo ideativo, il poeta può modificare il contenuto concettuale se le scelte lessicali non sono adatte ad esprimerlo, e ciò produce la coerenza tra contenuto e forma del testo definitivo.

 La traduzione non può replicare il processo, perché il contenuto concettuale è già fissato, e quindi non è  modificabile per adeguarlo al sistema lessicale. Ciò obbliga il traduttore a selezionare un diverso sistema di vincoli combinatori-semantici nella nuova lingua, nel tentativo di farli corrispondere a quelli originari. Nella traduzione solo alcuni nuclei semantici soddisfano, in genere, alle proprietà strutturali del testo di partenza.

Dal punto di vista teorico ogni traduzione è un nuovo testo poetico. Il confronto tra le caratteristiche semantiche e formali del testo originario e di quello tradotto (o di sue diverse traduzioni) mette in evidenza i significati metaforici e simbolici che il poeta organizza specificamente nelle reti intralinguistiche.